Motoestate 2010 :::: 06 giugno Franciacorta 2/3
Grazie alla presenza della "mototemporada romagnola" ho la fortuna di riascoltare lo splendido canto del 2T ed e' proprio la voce di una delle tante centoventicinque che mi da il buongiorno in un sabato che mi vedrà scendere in pista per il primo turno di ufficiali durante l'ora di pranzo.
Sergio appena sveglio prende la #53 per portarla dai commissari per essere riesaminata riguardo al look dei numeri sulla carena. Promossa!
Lunga attesa in cui trovo il tempo di controllare i dati acquisiti dalla I2M Dasy6 che svolge davvero un ottimo lavoro e mi da una mano a capirci qualcosa di più' sulla mia guida. Il prezioso aiuto di Puppa mi supporta nell'analisi delle curve per cercare di migliorare la mia performance durante le ufficiali. Sarebbe stato interessante fare dei test sul rapporto finale ma il tempo e' troppo poco e decidiamo di lasciare la #53 com'è perchè mi sono reso conto che quello che manca é il polso del pilota e non un aspetto tecnico.
Mi sento fiducioso e rilassato in vista delle prove.
Durante l'attesa una graditissima visita; l'amico Lorenzo Taggio, amico/rivale negli anni passati nel trofeo motoestate e in questa occasione wild card nel trofeo Dunlop. E' sempre piacevole scambiare due chiacchiere con un altro personaggio velocissimo in pista e carico di passione per il magico mondo delle due ruote.
Qualche escursione sotto la mastondontica tendopoli di Whomer mi aiuta a trovare serenitá e motivazione grazie alla mia innata voglia di competizione che non riesco a domare neanche dopo quello che mi é accaduto.
Brutta botta durante le prove del venerdì per Omar, velocissimo fin dai primi giri e, grazie al prezioso lavoro di Ivo&Pino la splendida #74 marchiata GRT aspetta il suo fantino vanitosa e ammaliante agli occhi dei numerosi amici e spettatori che passano da CasaWhomer.
Chiacchierando mi accorgo che c'e' stato un cambio di programma e, a differenza della prima gara del Mugello, Stock e Aperta del trofeo Motoestate in questo appuntamente corrono separati. Ottima notizia...
Vola veloce il tempo e si avvicina il momento di dare il gas. Parlando con Puppa e Sergio gli faccio una promessa:" - al primo turno faccio quindici e al secondo quattordici..."
Mi chiudo in camper, lucido il meraviglioso Arai Nakano replica, nuovo acquisto causa mancanza di caschi "buoni" a disposizione, e una volta vestiti i panni dello "pseudo-pilota" vado nel box ad attendere il mio turno...
La tensione inizia a farsi sentire ma non mi logora... La vivo bene... Non vedo l'ora...
C'e' via vai nel nostro box. Anche il mitico Gigi, Emilio e Davide saranno impegnati nella mia stessa sessione di prove. I nostri sguardi si incrociano e si alza qualche battuta per stemperare la pressione. Gigi viene a farmi l'in bocca al lupo...
Semaforo verde, tutti fuori. Puppa e Sergio mi tolgono le termo. Giù i cavalletti e dentro un'altra volta a lottare contro il cronometro.
In questa gara, una volta varcata la corsia box, il bacio al cielo é ancora più sentito; su quella barella al pronto soccorso qualche settimana prima sono stati tantissimi i miei pensieri; pensieri che hanno scaturito emozioni davvero forti proprio come l'emozione che provo ogni qual volta alzo i miei occhi al cielo...
Non c'è piú tempo per pensare. Adesso la concentrazione è fondamentale per non commettere errori. Perché non mi posso permettere di fare nessun tipo di errore questa volta!!!
Cerco di non distrarmi e inizio a spingere con i dati dell'acquisizione in testa cercando di spostare giro dopo giro i riferimenti di frenata e apertura gass.
Passando dal rettilineo principale vedo un buon feedback dal tabellone dei tempi sin dai primi passaggi; 1.15 alto e io sento di avere ancora un buon margine. Provo a forzare ancora e vien fuori un buon 1.15.2 che sigla un bel P4 indicato da Puppa dal muretto.
Decido di fermarmi per prendere fiato.
Una volta alzato il braccio mi giro e vedo il numero 48 dell'amico/rivale Tavella attaccato alla mia scia. Ancora una volta il fascino della carota che ha permesso al pilota piemontese di scavalcarmi in classifica per pochi decimi...
Due chiacchiere con Sergio e Puppa, un occhio alla temperatura dell'acqua e sono pronto per rientrare.
Un giro di riscaldamento e poi subito col testone dentro al cupolino...
Non riesco a migliorare. Contestualmente perdo anche posizioni a vantaggio dei piloti che erano dietro di me e sono riusciti a migliorare. P7 sul tabellone dei tempi e io decido di prendere fiato.
Mi giro.
Vedo Gigi che arriva...
Mi accodo. Dopo qualche curva provo a passarlo ma "il gommista volante" è veloce e fatico a passarlo. Dopo due giri decido di staccare forte per passarlo e provare a tirarlo un po. Gigi si accoda e riesce a strappare un buon sedici basso attaccandosi alla "carota"... Bravo Gigi!
Bandiera a scacchi...
Suxilo e #53 rientrano alla base sani e salvi!
Che caldo!!! Che fatica...
Doccia defaticante prima di sedermi a parlare un po sul turno appena concluso.
Lo stomaco inizia a chiamare ed è ora di mangiare qualcosa. Tutti sul camper ad abbuffarsi...
Far mangiare Sergio ai nostri week end di gara è sempre un impresa. E' più facile far mangiare Alice; ma la tensione viene vissuta da ognuno in modo diverso. Alla sera poi Sergio si trasforma e, libero dai pensieri, diventa ottimo amico della "forchetta"...
Primo turno di ufficiali decisamente peggiore per Whomer il quale, consapevole di poter staccare un ottimo crono, si fa prendere dalla troppa foga e per un errore di valutazione "sdraia" la #74 alla prima curva rimanendo vittima di una brutta scivolata.
Nessun danno al pilota e ancora un po di lavoro per Pino e Ivano sono il referto della brutta avventura dello sconsolato pilota del GRT.
Eccessivamente critico nei propri confronti al ritorno sotto la tendopoli dopo aver sbollito un pochino, da gran lavoratore qual'è, si rimbocca le maniche e pensa già al secondo turno di ufficiali.
L'altro Omar, ormai cugino acquisito a tutti gli effetti, presente alla giornata di prove ufficiali per questa occasione si veste dei panni di fotoreporter ufficiale incaricato direttamente da Jeremy Sergio. Reporter senza scrupoli che, come quelli veri, ha l'obbiettivo di riuscire ad arrivare dritto alla "notizia" anche quando, con estrema disinvoltura, si aggira all'interno del parco chiuso a fotografare le moto al termine del turno. Unico anche quando un commissario FMI lo fa accomodare fuori dalla zona proibita...
Mitico Omar.
Il tempo che ci separa dal secondo turno di ufficiali vola veloce. E' già tempo di indossare nuovamente la splendida tuta GRT...
Target: uno e quattordici...
Abbandonata la corsia box abbasso subito la visiera dopo il consueto mio rituale...
Mi sento bene. Nessun timore o paura... Ho voglia di fare bene con l'imperativo di non cadere!!!
Dopo il primo giro a ritmo blando per mandare in temperatura le dunlop inizio a spingere...
Giù il testone nel cupolino della #53 e "gass a martello" verso la prima staccata...
Nessuna distrazione; concentrazione al massimo! Vietato distrarsi nella guida...
Mai girarsi... sguardo focalizzato sulle traiettorie e piena consapevolezza nel mettere le ruote al punto giusto; ecco gli ingredienti per portare a buon fine il mio turno di ufficiali.
P3 - 1.14.9 è quello che vedo passando davanti al muretto dei box dopo qualche giro.
Sorrido... dopo un attimo ritorno serio per non perdere la concentrazione e non sbagliare!
Vedendo il mio best lap mi sento soddisfatto; anche se in assoluto non sono perfettamente allineato con questa mio atteggiamento per questa occasione, in cui per me è importante fare punti e portare a casa moto e ossa intere con il massimo della resa possibile, decido di accontentarmi e il mio cervello va in "safe mode" e dopo qualche passaggio ancora sul passo "quindici" ma non più veloce del mio best lap, decido di rientrare al box.
Un giro di precarica molla al mono (riguardando i dati acquisiti avevo avuto l'impressione che lavorasse eccessivamente in certe occasioni) e fuori ancora una volta non per migliorare il tempo ma tendenzialmente per provare la differenza...
Dopo qualche giro decido di rientrare. La moto va bene... e anche lei si merita di riposare.
La bandiera a scacchi sancisce la mia prima fila della carriera. Quarta posizione e per la gara si parte la davanti senza nessuno ad ostruire la vista. Io e il semaforo... Che emozione. Sono felice e ritrovo il sorriso...
Buono anche il secondo turno di prove di Whomer condizionato da una scelta tecnica azzardata che ha mascherato un po il potenziale del pilota Comasco. La scelta di accorciare eccessivamente il rapporto finale della sua Yamaha lo ha costretto a "fare i numeri" per agguantare un 1.14 basso che gli vale la seconda fila in una categoria 600 stock decisamente competitiva. Bravo Omar!
Quarta fila per il terzo pilota GRT Alberto ancora alle prese con il set-up della sua Yamaha e vittima di un certo nervosismo durante entrambi i turni di prove ufficiali.
Al termine delle prove dopo una piacevole sosta a chiacchierare con gli amici di Photohouse (mannaggia a voi, mi è venuta voglia di Ipad) inizia il pazzo sabato sera in compagnia di un gruppo di pazzi scatenati. Whomer & Co. , Danilo e il "nuovo acquisto" Mimmo Caserta, compagno di box impegnato nella categoria Open e autentico intrattenitore della serata, dapprima alla guida della piccola smart e poi a suon di "perle" una volta ritrovati con le gambe sotto al tavolo.
Il mix esplosivo Ivano&Mimmo ci fa terminare la serata in una balera nei pressi del circuito dove il più giovane ad eccezione nostra partiva dai cinquantanni in su...
Con il mal di mascelle causa fondoscala di risate arriviamo nei rispettivi dormitori...
Aver passato una giornata intera lontano dalle mie donne mi ha lasciato un certo amaro in bocca nonostante la serata appena conclusa mi avesse regalato bellissime sensazioni.
Il week end di gara senza Alice e CRI è decisamente strano e atipico. Potrei dire eccessivamente tranquillo e insipido; e io odio la pasta sale!!!
Ma è poco il tempo che mi separa dal rivedere le mie tre perle...

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